La UEFA sta valutando la possibilità di boicottare alcune competizioni organizzate dalla FIFA, incluso il Mondiale 2030, in risposta al progetto della federazione internazionale di creare una nuova società commerciale, la FIFA Forward Enterprise, destinata a coinvolgere investitori privati.
Secondo il piano, la nuova entità avrebbe l’obiettivo di valorizzare maggiormente i diritti televisivi e gli accordi di sponsorizzazione della FIFA, aumentando al contempo i finanziamenti destinati alle 211 federazioni nazionali affiliate.
La proposta ha suscitato forti reazioni in Europa. La UEFA ha convocato una riunione d’emergenza delle 55 federazioni membri per discutere possibili contromisure, tra cui un eventuale boicottaggio dei prossimi Mondiali. L’organizzazione ha criticato il progetto sostenendo che il calcio non possa essere trattato come un asset finanziario e chiedendo maggiore trasparenza sulla gestione economica della FIFA.
La tensione richiama lo scontro del 2021, quando la UEFA aveva minacciato un boicottaggio in risposta all’ipotesi di disputare il Mondiale ogni due anni. La FIFA aveva poi abbandonato il progetto anche a seguito delle pressioni europee.
UEFA, CONCACAF e AFC contestano metodo e prospettive della nuova strategia commerciale della FIFA
Anche il primo ministro britannico Andy Burnham ha criticato l’iniziativa, affermando che il calcio appartiene ai tifosi e alle comunità, non agli investitori. Sulla stessa linea il commissario europeo allo Sport Glen Micallef, secondo cui la crescente commercializzazione del calcio rischia di comprometterne i valori fondamentali.
L’ex presidente della FIFA Sepp Blatter ha inoltre accusato l’attuale leadership dell’organizzazione di danneggiare il calcio attraverso una crescente dimensione finanziaria.
Il presidente della FIFA Gianni Infantino sostiene invece che la creazione di FIFA Forward Enterprise permetterebbe di raccogliere nuove risorse per lo sviluppo del calcio mondiale, mantenendo alla FIFA il controllo sulle decisioni sportive e di governance. I critici, guidati dalla UEFA, ritengono tuttavia che il progetto rappresenti un passo senza precedenti verso la trasformazione della Coppa del Mondo in un prodotto finanziario.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.

